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Isurus hastalis (5) Dente Fossile Squalo Mako Pescecani Pesci Cartilaginei Condroitti Selaci Elasmobranchi Lamnidi

Prezzo :
138,10
  • Codice Prodotto: F23361

Descrizione

Provenienza : Cile (Deserto di Atacama, Huarra Formation)

Era Geologica : Miocene (Messiniano)

Età : 6 milioni di anni

Misura : 16,3 gr - cm 5,2


Isurus hastalis cm 5,2 Dente di Squalo Mako Fossile Gigante Pescecani Pesci Cartilaginei Condroitti Selaci Elasmobranchi Lamnidi, pezzo unico, come in foto.
Misure:
16,3 gr, diagonale cm 5,2, altezza cm 4,6, base cm 4.

Il Mako Gigante (Isurus hastalis), noto anche come Mako dai Denti Larghi, è uno Squalo estinto della famiglia Lamnidae. Visse tra l'Oligocene e il Pliocene, e i suoi resti fossili (principalmente denti) sono stati ritrovati in numerose zone del mondo.
Spesso questa specie è assegnata al genere Cosmopolitodus, anche se studi più recenti e nuovi ritrovamenti sembrano assegnarlo al genere Carcharodon.
Le dimensioni dei denti indicano che questo squalo doveva essere di grandi dimensioni, superiori a quelle dell'attuale squalo Mako (lungo 4 metri). Se le proporzioni corporee tra le due specie fossero identiche, il mako gigante potrebbe aver superato la lunghezza di 6 metri. La limitatezza dei resti trovati impedisce di ricostruire dettagliatamente l'animale, ma è molto probabile che fosse quasi identico al Mako o al grande squalo bianco.
Numerosissimi denti attribuiti al mako gigante sono stati rinvenuti in moltissimi giacimenti, in un orizzonte geologico particolarmente vasto. È possibile che questi denti appartengano a più specie di squali dalla dentatura simile. Studi effettuati nel 1995 da parte di Mikael Siverson hanno indotto a riconsiderare questa specie, che era stata attribuita al genere Cosmopolitodus . Ritrovamenti recenti presso il Bacino di Pisco in Perù e presso il fiume Potomac, suggeriscono che questo squalo appartenga allo stesso genere (Carcharodon) del grande squalo bianco, di cui sarebbe un progenitore.
La forma dei denti, dal margine liscio e tagliente, indica senza dubbio che questo animale era un grande predatore dei mari. Probabilmente era in grado di attaccare anche prede di grandi dimensioni, come delfini e balene. Nell'ulna della pinna di una giovane balenottera rinvenuta a Orciano (in Toscana) è stata osservata la traccia lasciata dal morso di uno squalo. L'impronta combacia perfettamente con la forma e le dimensioni di un dente di Isurus hastalis.

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